CITAZIONE (~Cewei @ 1/1/2008, 14:41)
L'anoressia,detta anche anorexia nervosa,è un disturbo del comportamento alimentare diagnosticato 90-95% dei casi a pazienti di sesso femminile.Una magrezza estrema(non costituzionale),con il rifiuto di mantenere il peso al di sopra di una soglia minima di peso ritenuta "normale"(sotto l'85% previsto in base all'età e all'altezza e l'indice di massa corporea-BMI-inferiora a 17,5),una forte paura di ingrassare,anche in presenza di un evidente sottopeso,una preoccupazione estrema per l'apparenza estetica e scarsa autostima,difficoltà ad accorgersi del pericolo ricorrente,gli anoressici sono bugiradi con gli altri e con se stessi:non vogliono ammettere di farsi del male da soli.
Le cause che portano allo sviluppo dell'anoressia sono multiple:biologiche,sociali o psicologiche ed accompagnate da fattori scatenanti he portano allo sviluppo della malattia.
Tra questi fattori bisogna tenere presente il fatto di avere dei famigliari che soffro o hanno sofferto di disturbi alimentari,il fatto di crescere in una famiglia dove esiste una nota difficoltà nell'esprimere e comunicare le proprie emozioni,il fatto di appartenere ad un gruppo sociale "a rischio" per il controllo del peso(cicliste,ballerine,ginnaste,modelle etc) o il fatto di vivere in un'area urbana dove la magrezza è vista come un indice positivo.Il più noto è quello di imporsi una dieta ferrea e la sarsità di adattamento ai cambiamenti e allo stress della vita come una delusione amorosa,una bocciatura a scuola,la morte di qualcuno...
L'importante non è essere belli fuori...quello che conta è essere belli dentro!!
Non roviniamoci così...Quindi ragionate e pensateci bene prima di prendere questo strada...Alla fine non risolverete niente!!
Farete solo male a voi stessi...E le conseguenze si conosco gia!Ciao,non sono di questo forum e sono convinta che ovunque ci sia una corretta e buona informazione su questo argomento ,possa diventare un luogo di scabio e di aiuto.
E' per questo motivo che mi permetto -unicamente per
completezza d'informazione-di linkare qui per intero il discorso che hai postato in apertura di topic.
Sono state omesse a parer mio delle parti che la maggior parte delle persone che tentano di combattere ogni giorno contro la malattia o il suo ritorno in fase acuta(è recidivante)vorrebbe che la gente sapesse
per non sentirsi additata come pazza o capricciosa o peggio vanitosa e stupida.Spero accettiate il mio intervento che non vuol essre una critica ma solo uno sguardo d'approfondimento in piu'.
"L'anoressia nervosa viene diagnosticata nel 90-95 % dei casi a pazienti di sesso femminile.
I criteri standard raccomandati dai manuali psichiatrici per fare diagnosi di anoressia nervosa sono attualmente:
1. una magrezza estrema (non costituzionale) con rifiuto di mantenere il peso al di sopra di una soglia minima di peso ritenuta normale (il peso del soggetto deve essere sotto l'85% del peso previsto in base all'età ed alla altezza e/o l'indice di massa corporea - BMI -inferiore a 17,5)
2. una forte paura di ingrassare anche in presenza di un evidente sottopeso
3. una preoccupazione estrema per il peso e l'aspetto fisico, che includa sia una alterazione del vissuto corporeo, sia una importanza eccessiva data al peso nei riguardi della propria autostima, o ancora il rifiuto di ammettere la gravità delle proprie condizioni fisiologiche
4. nei pazienti di sesso femminile, un'amenorrea (sospensione del ciclo mestruale) che dati da almeno tre mesi.
5. spesso, ed è difficile accorgersene, i soggetti affetti da anoressia nervosa sono bugiardi con se stessi e con gli altri e fanno di tutto per nascondere questa loro malattia.
Non è necessario avere tutti i parametri, in alcuni casi ne basta anche uno solo per diagnosticare la malattia.
Bulimia e anoressia
È possibile individuare due sottotipi di anoressia nervosa a seconda che la paziente presenti o meno abbuffate e/o condotte di eliminazione (vomito autoindotto, uso di lassativi, diuretici, o clisteri). Se non sono presenti abbuffate e/o condotte di eliminazione, se la paziente cioè si limita a digiunare per mantenere basso il proprio peso, parleremo di una "anoressia nervosa con restrizioni", se invece usa anche altre tecniche oltre alla semplice dieta, parleremo di una "anoressia nervosa con condotte di eliminazione".
Tale differenziazione, serve in realtà a differenziare una paziente anoressica da una paziente bulimica un po' sottopeso. L'età di esordio dell'anoressia nervosa è di solito compresa tra i 12 ed i 25 anni, con due picchi di maggiore frequenza tra i 14 ed i 18 anni; negli ultimi dieci anni si è assistito, tuttavia, ad un numero sempre maggiore di casi con soggetti sempre di età inferiore, fin sotto i 10 anni e ad una incidenza sempre maggiore di questa patologia negli individui di sesso maschile.
Il disagio psicologico può esprimersi attraverso l'ansia o la depressione ma in ogni caso chiama in causa legami e modelli culturali, quindi i rapporti fra le persone. Per l'anoressia quello che conta veramente non è il metodo terapeutico ma la domanda di guarire che una persona riesce ad esprimere.
Cause
Le cause che portano allo sviluppo di una anoressia nervosa sono multiple,
ovvero esistono delle cause predisponenti di natura sia biologica, che sociale, che psicologica su cui si sovrappongono ad un certo punto dei fattori scatenanti che portano allo sviluppo della malattia.Tra i fattori predisponenti è importante tenere presente il fatto di avere un familiare che soffre, o ha sofferto, di un disturbo del comportamento alimentare, il fatto di crescere in una famiglia dove esiste una oggettiva difficoltà a comunicare ed esprimere le emozioni, il fatto di appartenere ad un gruppo sociale "a rischio" per il controllo del peso (ad es. ballerine/i, ginnaste/i, cicliste/i, ecc.), il fatto di vivere in un'area urbana di un paese occidentale dove la magrezza viene enfatizzata come un valore sociale positivo, il fatto di soffrire di un disturbo della personalità.
Tra i fattori scatenanti, il più noto è il fatto di sottoporsi a diete ferree, e poi c'è sicuramente la difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti e agli eventi stressanti che la vita impone. In questo senso possono essere considerati fattori scatenanti l'anoressia nervosa un fallimento amoroso, una bocciatura a scuola, un licenziamento dal lavoro, la perdita di un caro, ecc.
Alle volte la volontà di non mangiare non è correlata al fattore estetico o alla magrezza: persone che subiscono continuamente delusioni in campo affettivo, lavorativo, scolastico o sociale si sentono impotenti, incapaci di controllare la propria vita ottenendo ciò che vorrebbero, schiavi degli altri. Il cibo è una delle poche cose che possono controllare, e per dimostrare di essere forti e di avere il controllo devono dimostrare che potrebbero non essere dipendenti dal cibo, di poterne farne a meno, poiché il mangiare è visto come un'ulteriore schiavitù. Il riuscire a combattere la fame e rifiutare il cibo potrebbe essere una vittoria che accresce l'autostima.
L'anoressia è paradossale perché significa assenza di fame, di desiderio e invece le anoressiche sono affamate, avide e terrorizzate dalla loro avidità. Avendo bisogno disperato di tutto, rinunciano a tutto e non accettano il cibo come sostituto di un amore di cui hanno un bisogno assoluto. L'anoressia è un tentativo di fare ordine dentro di sé ed intorno a sé eliminando il superfluo. "Se non posso controllare il mondo intorno a me e le mie emozioni, mi concentro sul controllo del peso, del corpo e del cibo."
L'anoressica aspira ad essere invisibile non solo perché il suo corpo diventa sempre più magro, ma perché può chiudersi in casa, rifiutare ogni rapporto, sottrarsi alla vista e alla comunicazione con l'altra/o. È un progetto fallimentare ma prima di abbandonarlo c'è bisogno che all'anoressica vengano riconosciuti/e coraggio e sofferenza."
Purtroppo non posso citare la fonte perche' non la conosco e me ne dispiaccio
Ciao a tutte!